Top in NEOLITH

top cucina in neolith

Neolith: un nuovo materiale per il top cucina

Eccoci tornati sul nostro Blog Mondo Cucina per un altro approfondimento mensile!

Oggi torneremo a parlare di top per il nostro piano di lavoro!

In particolare ci occuperemo di un prodotto innovativo: il Neolith.

Si tratta di un materiale che appartiene ad una nuova categoria, che vanta di un aspetto molto più naturale rispetto ad altri e con svariate proprietà che lo rendono adatto come top per la cucina.

Vediamolo più nel dettaglio.

Neolith: di cosa si tratta?

Abbiamo già accennato che siamo di fronte ad un materiale innovativo.

Ora capiamone il perché.

Il Neolith condivide alcune caratteristiche insieme al marmo e al granito, ma si tratta di un materiale totalmente naturale e riciclabile. Siamo di fronte ad una pietra detta “sinterizzata” che è capace di rispondere alle più esigenti necessità architettoniche e di design.

In grado di ricoprire ogni tipo di superficie, dai pavimenti, alle facciate ai piani di lavoro.

Dal punto di vista compositivo è costituita da minerali estratti da granito, vetro e silicio che vengono combinati insieme attraverso ossidi naturali.

Pietre sinterizzate: cosa sono?

Nel paragrafo sopra abbiamo identificato il Neolith come facente parte delle pietre sinterizzate.

Ora cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Quando si parla di pietre sinterizzate si intendono delle pietre composte da 3 differenti gruppi di elementi che conferiscono diverse specificità al prodotto. In particolare:

  • durezza e forza sono dovute alla presenza di minerali della famiglia del granito, come ad esempio il quarzo;
  • la stabilità chimica è resa possibile dalla presenza del vetro e del silicio;
  • le caratteristiche cromatiche che dipendono dagli ossidi naturali.

Come potete facilmente intuire, si tratta di una composizione completamente naturale.

Per unire insieme queste tre categorie di elementi si utilizza un processo produttivo che prevede l’uso di fuoco e pressione. Bastano appena due ore per creare una superficie in Neolith.

cucina in neolith
Una cucina Miller

Le caratteristiche del Neolith

Dopo aver parlato di come è fatto questo materiale, è interessante scoprirne le caratteristiche.

Partiamo dal suo nome che significa “pietra nuova”. Si è deciso di chiamarlo così proprio per via del fatto che la sua composizione contiene alcune tra le migliori materie naturali.

Come abbiamo visto infatti troviamo la durezza e la forza del granito, la stabilità del vetro e del silicio e la varietà cromatica degli ossidi naturali.

Le proprietà in cucina

Il Neolith è un materiale molto duro e resistente che si rovina con molta difficoltà. Questo lo rende particolarmente adatto all’uso come top in cucina.

Infatti essendo resistente a graffi, urti e abrasioni non dovete avere paura di rovinarlo.

Inoltre non teme nemmeno le alte temperature e se anche si dovesse trovare a contatto diretto con il fuoco, non brucerà.

Per quanto riguarda il rapporto con l’acqua non ci sono problemi. E’ impermeabile e resistente ai liquidi.

Continuando…è indifferente ai raggi UV. Perciò non temete perché la cromia non si rovinerà nel tempo anche se esposta al sole.

Il Neolith è molto facile da pulire ed è estremamente igienico e antibatterico. Essendo atossico e non rilasciando sostante nocive è perfetto per il contatto con gli alimenti.

Gli eventuali sbalzi termici non lo turbano ed è resistente se sottoposto a carichi o pressioni elevate.

Ultima cosa, ma molto importante, è completamente riciclabile e costituito al 52% da materie prime riciclate. Aspetto super importante in un’ottica di attenzione all’ambiente.

Gli spessori disponibili del Neolith

Abbiamo detto che questo materiale può sopperire a diverse esigente, sia come pavimentazione che come rivestimenti interni o esterni.

A seconda dell’uso bisogna scegliere lo spessore adatto.

Se il Neolith deve rivestire dei mobili o delle pareti interne è sufficiente uno spessore di 3 mm. Mentre uno spessore maggiore, ovvero 6 mm è necessario per i pavimenti.

Parlando poi di cucina, uno spessore adeguato deve andare tra i 12 e i 20 mm. 

Le finiture del Neolith

La scelta delle finiture permette di esaudire gusti ed esigenze differenti.

Importante da tenere in considerazione è il fatto che si tratta di un prodotto nuovo e che quindi si evolverà sicuramente nei prossimi anni.

Al momento potete trovare il Neolith nella versione satinata, ovvero opaca e altamente resistente. Di solito si sceglie questa opzione per ambienti commerciali.

La versione silk – come dice il nome – è delicatamente brillante grazie a uno strato di smalto che rende il materiale morbido al tatto.

La versione ruvida è invece chiamata Riverwashed.

Mentre per gli amanti dell’eleganza si riserva la versione Polished, brillante e con riflessi lineari.

Per un effetto naturale è perfetta la versione Natural Honed, liscia e opacizzata come le pietre naturali.

Perché scegliere Neolith per il top della cucina

Ignifugo, resistente a pressioni e pesi, antibatterico, impermeabile. Tutte caratteristiche fondamentali per un buon piano di lavoro.

Inoltre anche lavandino, pavimento e mobili possono essere fatti di Neolith, creando una continuità cromatica e materica dall’effetto ad impatto.

Non dimentichiamoci poi che è molto facile da pulire. E’ sufficiente acqua tiepida e un panno morbido. Evitate assolutamente prodotti con acido fluoridrico e derivati. Lo rovineranno.

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