Prese a scomparsa: modelli e tipologie

Le prese a scomparsa si possono definire assolute protagoniste sul mercato nell’ultimo decennio.

Con il passare degli anni, stanno surclassando sempre di più le altre tipologie; queste prese si presentano comodissime e dai molteplici vantaggi.

Le prese a scomparsa sono il sogno di chiunque abbia il bisogno di uno o più punti di alimentazione lontano dai muri.

I fili che si  intrecciano sul pavimento e su qualche angolo della casa sono sempre stati un problema, o per lo meno sono sempre risultati scomodi o pericolosi per tutti, soprattutto se si trovano in cucina.

La cucina è l’ambiente per eccellenza dove vi è la maggiore concentrazione elettrodomestici rispetto a tutto il resto della casa, e, di in conseguenza, in questa stanza, manca sempre qualche presa.

Le prese a scomparsa sono l’ideale se anche la tua cucina si presenta in tale disposizione: si possono montare in qualsiasi parte della casa.

Oppure possono sostituire e prese già presenti, in questo modo anche il risultato estetico finale sarà più piacevole.

Posizionamento delle prese a scomparsa

Come suggerisce il nome, questa tipologia di presa elettrica viene incassata nel muro per poi “scomparire” dietro ad un piccolo scomparto.
Si tratta di un modello di presa utilizzato principalmente per quelle spine situate in posti scomodi (come dietro i mobili) o in luoghi in cui sono dei bambini di pochi mesi o anni, visto che grazie al sistema delle prese a scomparsa sarà praticamente impossibile per i pargoli, tentare di infilare le dita nelle spine prendendo poi la scossa.

Prese a scomparsa modelli e tipologie

Ve ne sono di diversi tipi e modelli, in più variano a seconda del loro paese in  cui  vengono prodotte: Italia, America, Inghilterra, Germania… ognuna con il proprio personale adattatore e trasformatore. Ogni Paese  ha il suo standard di prese, con specifico carico sopportabile, numero contatti, forma e grandezza. Gli adattatori nascono di conseguenza per rendere possibile la compatibilità tra vari elettrodomestici di origini di produzione differenti.

Esistono diversi tipi di prese a scomparsa, di seguito ecco riportati i principali tipologie e caratteristiche.

La tipologia classica

E’ il modello basic: che presenta una placca da incassare nel muro;  in cui vi è una piccola rientranza (coperta da uno sportellino trasparente o in plastica, ovviamente rimuovibile con la dovuta pressione) in cui è situata la presa vera e propria.

Questa tipologia di presa presenta svariati colori e dimensioni, tutte che si possono adattare perfettamente ad  ogni abitazione. In questo modello lo sportellino copre unicamente la parte in cui è allocata la spina e non l’intera placca.

Prese a scomparsa invisibili

In un certo senso la si può definire una variante del modello classico, è abbastanza gettonata a livello di richiesta di mercato, la differenza sostanziale che la differenzia del modello precedente, è lo sportellino: che copre l’interezza della placca salvo uno spazio per lasciar passare i cavi ad essa collegata.

Sono molto utilizzate soprattutto per i cavi delle televisioni (come le antenne) o per quelle prese destinate a stare dietro a comodini o mobili scomodi da spostare. Anche questa tipologia di presa è particolarmente consigliata a chi ha bambini neonati in casa e non vuole correre rischi con l’elettricità.

La tipologia retrattile

Questa sofisticata tipologia di presa viene adottata prevalentemente nella zona cucina, s i tratta della  presa a scomparsa per eccellenza, lo è  in tutto e per tutto, visto che per poterla rendere visibile bisognerà azionare un meccanismo che la farà “emergere” dal tavolo o da muro presso cui è stata installata.

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Il modello basic possiede quattro prese che possono essere usate per qualsiasi elettrodomestico. Sono molto pratiche e comode, non occupano praticamente alcuno spazio e sono facili da utilizzare.

Torrette elettriche a scomparsa

Sono particolarmente utili per chi ha i punti di alimentazione lontani dai muri.
In questo tipologia i fili vengono fuori dal pavimento solo quando occorre.
Nelle situazioni di non utilizzo, invece, rimangono nascoste e si confondono tra i mattoni.

Prese a scomparsa filo muro

Le prese a scomparsa filo muro devono essere incassate nella parete. Questo comporta delle piccole modifiche al muro.
Infatti la cassetta tradizionale – se c’è – dovrà essere eliminata e sostituita da una che contenga il corpo contenitore delle prese.

Installare il tubo contenente i cavi a filo di calce è la soluzione che non avrà bisogno di modifiche.
Se invece si monta una spina multipla, i cavi elettrici dovranno avere uno spessore maggiore in modo che non si surriscaldino. In questo modo si eviterà un maggiore consumo elettrico.

Sono prese molto funzionali, perché i frutti sono collocati parallelamente al muro e la struttura è coperta da uno sportellino scorrevole, che le nasconde quando non vengono usate.

Blocco multipresa da mobile

Particolarmente indicate per chi ha un sovrannumero di elettrodomestici sul piano di lavoro.
Basta fare un foro con una sega a tazza, in un angolo dove ci sia sotto lo spazio disponibile a contenerlo, e portare dentro il mobile la corrente elettrica, con un cavo gommato o con tre fili, in una canalina in PVC.

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