Lavello per la cucina: modelli e idee per te

lavello per la cucina

Scopri il lavello giusto per te! 

La cucina è l’ambiente in cui funzionalità ed estetica devono andare di pari passo.

Anzi, una cucina bellissima, ma poco pratica alla fine porterà solo frustrazione.

Pensate a quanto tempo trascorrete in questo ambiente. E’ un luogo di convivialità, ma soprattutto di attività pratiche che devono essere facilitate il più possibile.

Quindi quando si sceglie la cucina bisogna stare attenti a diversi dettagli.

Oggi parleremo in particolare del lavello. Potrebbe sembrare molto facile come decisione, ma la verità è che il commercio ne propone talmente tanti modelli e versioni che potreste essere indecisi.

Si sa, quando c’è tanta scelta, non è così immediato essere sicuri al primo colpo.

Perciò, in questo articolo cercheremo di darvi qualche dritta in più sulle varie opzioni possibili.

Lavello per la cucina: i materiali

I materiali di cui possono essere composti i lavelli sono svariati, tra i principali si identificano:

  • acciaio – il materiale più resistente e più igienico che si può scegliere. Per questo si trova nella maggior parte delle cucine. Unica pecca è che risulta soggetto ai graffi, perciò le spugnette abrasive per la pulizia sono da evitare. Inoltre sebbene le forme disponibili siano le più svariate, per quanto riguarda il colore la scelta è limitata al colore acciaio. Sicuramente brillante, ma senza altre cromie disponibili. Quello che eventualmente potrete personalizzare è la finitura che può essere lucida o satinata o antigraffio.
lavello acciaio
Lavello in acciaio
  • ceramica – super facile da pulire e altamente personalizzabile sia nella forma che nei colori. Molto resistente alle alte temperature e anche a danni da graffi. L’assenza di pori la rende pulibile anche con agenti aggressivi. Se da un lato è molto versatile e adattabile a stili e esigenze più disparate, dall’altro è più costosa rispetto ad altri materiali.
ceramica
Lavello in ceramica
  • pietra  – senza dubbio il materiale esteticamente più di impatto e con una sensibile resistenza ai possibili urti quotidiani. Come la ceramica, ha un costo elevato. Inoltre essendo molto pesante non è così facile da installare sul piano di lavoro. Non solo, è un materiale molto poroso e quindi la manutenzione deve essere più attenta e meticolosa. Assolutamente vietato sia l’anticalcare che spugnette abrasive per la pulizia. Anche candeggina e altre sostanze corrosive (coca-cola, limone) sono suoi nemici.
  • laminato – molto interessante il fatto che possa creare una continuità materica con il piano di lavoro. La resa estetica sarà pulita ed elegante. Per la sua pulizia basta un panno morbido e un detersivo neutro. Meglio non usare pagliette e prodotti abrasivi. I lavelli in laminato posso essere realizzati solo in forma squadrata, ma le colorazioni tra cui scegliere sono migliaia.

Tipologie di incasso

Dopo aver valutato i principali materiali, considerate che i lavelli si distinguono anche per come devono essere installati.

Le possibilità sono:

  • sopra il top ad appoggio ovvero posizionato sul piano cucina. Si noterà quindi lo stacco tra i profili del lavello e il piano. E’ sicuramente quello più comune. Il bordo è utile per contenere le eventuali fuoriuscite dell’acqua, ma allo stesso tempo è più soggetto a sporcarsi con residui di cibo.
lavello sopratop
Notate che si il profilo del lavello è visibile in contrasto con il piano? questo è il lavello ad appoggio o sopratop
  • lavello sottotop che invece si installa al di sotto del piano di lavoro. Per farlo però è necessario che il piano sia in quarzo, hpl o pietra naturale. Non è compatibile con il laminato e il legno perché rischiano di gonfiarsi con l’acqua. Sicuramente la resa estetica è davvero di effetto oltre a facilitare la pulizia data l’assenza di bordi.

    lavello sottotop
    Cucina con lavello sottotop
  • filotop caratterizzato da un sottilissimo bordo che viene montato – come dice la parola – a filo del piano. Per posizionarlo è necessario tagliare il piano ricavando un incasso leggermente più largo del lavello. Tenete conto però che nel tempo in questo “filo” potrebbe infilarsi dello sporco.

Le forme

Ora veniamo alle principali forme che possono caratterizzare il lavello della cucina.

Vi sono diversi modelli disponibili, adattabili quindi a diverse esigenze. Principalmente si elencano:

  • mono vasca
  • vasca doppia
  • con o senza gocciolatoio
  • a bi-vasca di dimensioni differenti
  • vasca tondeggiante
  • vasca squadrata
  • vasca sagomata.

Il consiglio utile per la scelta del lavello

Visto che ci troviamo davanti a una scelta davvero vasta, è bene avere chiari dei riferimenti su come orientarsi.

Il primo tassello da considerare è quella dello spazio a disposizione. Scegliere la grandezza quindi del lavandino e il numero di vasche dovrà considerare principalmente i centimetri disponibili.
Proseguite poi pensando in che modo e con quale frequenza utilizzate il lavello. Questa sarà la discriminante per decidere il materiale. Chiaramente se passate ore in cucina sarebbe meglio orientarsi su lavelli longevi nel tempo e facili da pulire.

Per quanto riguarda la forma dovete considerare – oltre allo spazio – in quale parte del piano o dell’isola dovete collocarlo.

In ultimo valutate il colore.

Sapete che siamo specialisti delle cucine, quindi se avete bisogno di altri consigli sul nostro Blog Mondo Cucina vi aspettano tantissimi approfondimenti. Ecco qualche link:

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